LA STORIA DI NADIA ACCETTI
Nadia ha 30 anni ed è una ragazza sorridente, comunicativa, dotata di grande entusiasmo e ironia, “morbida” nelle sue forme, come ama dire lei stessa. Attrice, pittrice, modella, è sempre in movimento e mai si direbbe che sia arrivata a rischiare la vita a causa dei disturbi alimentari di cui ha sofferto per oltre dieci anni.
All’età di 13 anni, infatti, Nadia comincia a soffrire di bulimia, ma senza rendersene davvero conto. Comincia quasi per gioco, ammette, soprattutto a causa del disagio di non accettare il suo corpo, più “rotondo” rispetto a quello delle altre bambine. Una violenza sessuale subìta all’età di 16 anni fa esplodere tutta la sofferenza di Nadia, aggravando la malattia. Nadia si ritrova così in una spirale di sofferenza, depressione, solitudine, scelte autodistruttive, che intorno ai 20 anni la portano anche ad avere una relazione con un uomo anch’egli bulimico.
Sono anni bui, da quali però Nadia trova poco a poco la forza di uscire, prendendo consapevolezza della propria malattia. Comincia a informarsi e a chiedere aiuto, fino a che riesce a vincere la bulimia. La via della guarigione, però, è ancora lunga: la bulimia lascia presto il posto ad attacchi di fame incontrollata (una vera e propria sindrome chiamata Binge Eating) e all’età di 24 anni Nadia si trova in un nuovo abisso.
Sarà poi la scoperta dell’arte e della recitazione come forma di espressione del sé che aiuterà Nadia nella sua “risalita”, nella sconfitta della malattia così come nella ricerca di un senso della vita. I piccoli progressi di ogni giorno, assieme all’aiuto dei medici, hanno infine portato Nadia a superare definitivamente il suo disagio.
Così oggi Nadia, finalmente libera dalla malattia, impiega tutto il suo entusiasmo e le sue energie nel coordinamento dell’associazione DonnaDonna, che ha voluto fondare nel 2008 per aiutare altre donne come lei.